La tecnologia che dà voce alle infrastrutture
Monitoraggio dei ponti su larga scala a supporto di una gestione sicura ed efficiente della rete.
I vantaggi di adottare Displaid
Affidabilità
Tecnologia basata su anni di ricerca scientifica e validazione accademica.
Scalabilità
Monitoraggio estendibile su tutta la rete con tempi ridotti e costi accessibili.
Efficacia
Identificazione accurata di una vasta gamma di fenomeni di degrado.
Il monitoraggio Displaid
Scopri la soluzione a 360° per le tue infrastrutture


La startup Displaid chiude un round da 1,2 milioni per rendere le infrastrutture sicure ed efficienti grazie all'AI
Milano, 17 luglio 2025 - Displaid, la startup milanese fondata nel 2023 da quattro dottorandi del Politecnico di Milano e specializzata nel monitoraggio e nella gestione di ponti e viadotti, ha annunciato la chiusura del suo primo round di finanziamento da 1,2 M di euro [...]
Progetti finanziati
Sviluppo sistema integrato di monitoraggio ponti mediante intelligenza artificiale e sensori IoT
Il progetto, grazie al sostegno finanziario ricevuto dall’unione europea, propone di sviluppare la prima soluzione di monitoraggio chiavi in mano per ponti e viadotti, basata su intelligenza artificiale e sensori IoT, che abiliti la transizione alla manutenzione predittiva condition-based.
Structural Health Monitoring method
Il progetto, grazie al sostegno finanziario ricevuto dall’unione europea, ha consentito la definizione e il deposito di un brevetto per invenzione riferita a un metodo innovativo di monitoraggio dello stato di salute di infrastrutture, ovvero una procedura di elaborazione e trasmissione dati in modalità wireless, acquisiti da sensori quali accelerometri posti sull’infrastruttura da monitorare.
FAQ
Displaid in dettaglio: domande e risposte
01-Cos’è il monitoraggio dei ponti e perché è essenziale per la sicurezza delle infrastrutture esistenti?
Il monitoraggio dei ponti comprende l’insieme di tecnologie e metodologie che consentono di osservare nel tempo il comportamento strutturale di un’opera, attraverso la raccolta e l’analisi continua di dati misurati sul campo. A differenza delle sole verifiche puntuali, il monitoraggio permette di individuare variazioni anomale, fenomeni di degrado e segnali precoci di criticità strutturale.
Per gestori pubblici e privati, il monitoraggio strutturale rappresenta uno strumento fondamentale per aumentare la sicurezza delle infrastrutture esistenti, supportare decisioni tecniche basate su dati oggettivi e pianificare interventi di manutenzione in modo più efficace e sostenibile.
02-Cosa prevedono le Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti?
Le Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio dei ponti e dei viadotti, introdotte a livello nazionale, definiscono un approccio strutturato alla valutazione della sicurezza delle infrastrutture esistenti. Il modello si basa su una combinazione di ispezioni, analisi, controlli e, quando necessario, sistemi di monitoraggio strumentale.
Le Linee Guida riconoscono il monitoraggio come uno strumento chiave per ridurre le incertezze, aggiornare la conoscenza dell’opera nel tempo e supportare la gestione del rischio, in particolare per infrastrutture strategiche, complesse o soggette a fenomeni di degrado progressivo.
03-Qual è la differenza tra ispezioni visive e monitoraggio strutturale continuo (SHM) e come possono integrarsi?
Le ispezioni visive consentono di individuare difetti e degradi superficiali attraverso osservazioni periodiche effettuate da personale tecnico qualificato. Il monitoraggio strutturale continuo (Structural Health Monitoring), invece, misura in modo automatico il comportamento reale della struttura nel tempo, fornendo dati quantitativi su deformazioni, vibrazioni e variazioni di risposta strutturale.
I due approcci non sono alternativi, ma complementari: il monitoraggio SHM supporta e indirizza le attività ispettive, aiutando a prioritizzare gli interventi, mentre le ispezioni forniscono il contesto necessario per interpretare correttamente i dati strumentali.
04-Quando è consigliabile installare un sistema di monitoraggio strutturale su un ponte?
L’introduzione di un sistema di monitoraggio strutturale è particolarmente indicata in presenza di infrastrutture esistenti datate, ponti strategici per la rete, opere soggette a carichi elevati o a condizioni ambientali critiche, oppure quando emergono incertezze sullo stato di salute strutturale.
Il monitoraggio è inoltre uno strumento efficace dopo interventi di adeguamento o ripristino, per verificare l’efficacia delle soluzioni adottate, e come supporto alla gestione ordinaria della rete, riducendo il ricorso a interventi emergenziali.
05-In che modo Displaid supporta la gestione moderna e data-driven delle infrastrutture esistenti?
Displaid supporta la gestione delle infrastrutture esistenti attraverso una soluzione che combina sensoristica avanzata, algoritmi di analisi e una piattaforma di gestione centralizzata. L’obiettivo è trasformare i dati di monitoraggio in informazioni operative, utili per valutare il rischio, pianificare ispezioni e ottimizzare le strategie di manutenzione.
Questo approccio consente ai gestori di passare da una gestione reattiva a una gestione data-driven, basata su evidenze oggettive e aggiornate nel tempo, in linea con le più moderne pratiche di asset management infrastrutturale.
06-Che servizi offre Displaid?
Displaid offre un servizio completo di monitoraggio delle infrastrutture, coprendo l’intera catena del valore del monitoraggio strutturale. Le attività includono la progettazione del sistema di monitoraggio, la fornitura e installazione di sensoristica proprietaria, l’analisi avanzata dei dati e la restituzione delle informazioni tramite la piattaforma digitale Iris.
L’offerta è modulare e personalizzabile: il cliente può adottare una soluzione end to end oppure integrare singoli servizi all’interno di sistemi di monitoraggio già esistenti, mantenendo piena flessibilità operativa.
07-Che tipo di infrastrutture può monitorare Displaid?
La tecnologia Displaid nasce specificamente per il monitoraggio strutturale di ponti e viadotti, che rappresentano il principale ambito di applicazione della soluzione. L’esperienza maturata su queste opere, caratterizzate da elevata complessità strutturale e operativa, ha guidato lo sviluppo di sensori, algoritmi e strumenti di analisi altamente affidabili.
Lo stesso approccio può essere esteso anche ad altri asset infrastrutturali con caratteristiche analoghe, come dighe, edifici storici, strutture industriali e parchi eolici, dove il monitoraggio continuo consente di valutare il comportamento strutturale nel tempo e supportare la gestione del rischio. In ogni caso, l’applicazione della tecnologia viene adattata alle specificità dell’opera e del contesto operativo.