La ricerca come motore dell'innovazione



L'innovazione nel percorso che portiamo nel monitoraggio delle infrastrutture nasce da una solida base di ricerca accademica, che continuiamo a coltivare con rigore e curiosità. Grazie a pubblicazioni scientifiche e collaborazioni con università di eccellenza, sviluppiamo algoritmi sempre più affidabili e performanti. Scopri le pubblicazioni e il lavoro di ricerca che guida le nostre soluzioni.
Wireless Accelerometer Architecture for Bridge SHM: From Sensor Design to System Deployment
Autori:
Francesco Morgan Bono, Alessio Polinelli, Luca Radicioni, Lorenzo Benedetti, Francesco Castelli-Dezza, Simone Cinquemani, Marco Belloli
Abstract:
Il presente lavoro introduce un framework per l'esecuzione dell'Analisi Modale Operativa (OMA) nell'ambito dello Structural Health Monitoring (SHM), presentando lo sviluppo e la validazione di una rete di sensori wireless (WSN) a basso consumo e alimentazione solare, progettata specificamente per le strutture da ponte. Il sistema integra accelerometri e sensori di temperatura per la valutazione dinamica strutturale, interconnessi attraverso il protocollo di messaggistica MQTT (Message Queuing Telemetry Transport), caratterizzato da un'elevata efficienza energetica. [...]

Paper pubblicati

An automated algorithm for experimental OMA: application on a Warren truss railway bridge with a permanent monitoring system
Nel perseguire un monitoraggio delle infrastrutture di trasporto che sia efficiente e basato sullo stato di conservazione...

Improving the effectiveness of anomaly detection in bridges through a deep learning method based on coherence of signals
Negli ultimi anni, il monitoraggio in tempo reale delle condizioni di salute di strutture massicce, come ponti e edifici, ha acquisito crescente interesse...

A new methodology to detect corrosion on steel truss railway bridges exploiting local strain gauges: Analytical, numerical, and experimental validation
I ponti a trave in acciaio soffrono di fenomeni di deterioramento legati all'età, tra cui la corrosione è il più critico...

On the performance of data‑driven dynamic models for temperature compensation on bridge monitoring data
Nel monitoraggio della salute strutturale, le variabili ambientali e operative presentano una sfida persistente...

A Deep Learning Approach to Detect Failures in Bridges Based on the Coherence of Signals
Il monitoraggio della salute strutturale delle infrastrutture civili, come ponti e edifici, è diventato un argomento di tendenza negli ultimi anni...

Bridge structural monitoring: the Lombardia regional guidelines
Nel 2018 è stato avviato un progetto collaborativo tra Politecnico di Milano (PoliMI) e Regione Lombardia (RL) per unire le forze...
FAQ
Displaid in dettaglio: domande e risposte
01-Che ruolo ha la ricerca nello sviluppo delle soluzioni Displaid?
La ricerca è il motore dell’innovazione di Displaid. Ogni sensore, algoritmo e piattaforma è progettato e testato a partire da studi scientifici avanzati e metodologie ingegneristiche rigorose. Questa base accademica garantisce che le soluzioni siano affidabili, precise e scalabili, trasformando dati complessi in informazioni operative e permettendo ai gestori di prendere decisioni basate su evidenze concrete.
02-Displaid collabora con università e centri di ricerca?
Sì. Displaid mantiene collaborazioni attive con atenei di eccellenza e centri di ricerca nazionali e internazionali, tra cui il Politecnico di Milano e il MIT. Queste partnership consentono di aggiornare continuamente i propri algoritmi, testare nuove tecnologie e contribuire alla produzione di pubblicazioni scientifiche, rafforzando la credibilità tecnica e l’affidabilità delle soluzioni proposte.
03-In che modo la ricerca si traduce in benefici concreti per i gestori?
La ricerca è uno degli asset distintivi di Displaid e rappresenta una garanzia di affidabilità per gli algoritmi utilizzati oggi e di miglioramento continuo per quelli futuri. Le soluzioni di analisi sono sviluppate su basi scientifiche consolidate, maturate in contesti accademici di eccellenza e validate su infrastrutture reali. Per il gestore questo si traduce in strumenti basati sullo stato dell’arte della ricerca, capaci di evolvere nel tempo e di fornire informazioni sempre più robuste, a supporto di decisioni tecniche e strategiche nella gestione delle infrastrutture.